Nel 1965 La Pira decise di iniziare i sondaggi necessari per la preparazione di un quinto colloquio mediterraneo con l’aspirazione di dedicarlo alla questione centrale della Terra santa. Convocò allora una “Tavola Rotonda” che si svolse a San Miniato e a cui presero parte esponenti ufficiosi delle varie parti in causa.
Negli appunti per il discorso con cui aprì i lavori esprime il suo punto di vista.

Quattro tesi per la pace nel Mediterraneo e nel mondo
Le quattro tesi che hanno guidato e guidano “l’azione fiorentina” per l’edificazione della pace nel Mediterraneo e nel mondo:
1) La storia ha un senso: quello biblico, rivelato dai Profeti dell’Antico e Nuovo Testamento.
2) L’epoca storica presente e l’inevitabile incontro, dialogo e riconciliazione fra i popoli della famiglia di Abramo: inevitabilità della “pace di Gerusalemme”.
3) Il tempo di questo incontro e di questo dialogo.
4) Il luogo storicamente più adatto per questo incontro e per questo dialogo (…).
A partire da queste premesse, la conclusione è questa:
Cosa dobbiamo fare noi di Firenze e tutti voi, di ogni nazione mediterranea e del mondo? Preparare le vie che conducono a Firenze i popoli di Abramo per incontrarsi, dialogare e fare la pace!
Levare le pietre di inciampo: sollecitare e rendere agevole questa “salita sulla terrazza di Firenze”. Realizzare il viaggio di cui ha parlato il comunicato del governo giordano circa una visita del Presidente dei Colloqui Mediterranei ad Amman e nelle altre capitali arabe; ed operare, in ogni settore, perché il muro che ancora separa il popolo di Israele dai popoli arabi sia abbattuto, e perché la pace torni davvero a prendere sede stabile nella città della pace: a Gerusalemme!

 

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